Condotta dei giocatori |
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| I giocatori di
scacchi di tutto il mondo osservano alcune regole di condotta che consistono in forme
di cortesia tradizionali. Il perdente si congratula con il vincitore, che accettera con
cortesia i complimenti. A nessuno piace perdere, ma capita a tutti, e non e carino mostrare
la propria delusione. D’altra parte anche gioire per aver vinto, davanti all’avversario che
avete appena sconfitto, non e educato.
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| Un’altra forma di cortesia
e tenere alla larga i consigli non richiesti (una terza persona che suggerisce le mosse ad un giocatore
durante la partita). Non solo questo comportamento e scortese, ma contravviene anche alle regole del gioco,
che affermano che gli scacchi sono per due soli giocatori. Una volta terminata la partita, e possibile fare
analisi e dare suggerimenti.
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| Non c’e molto che possiate fare
contro i consigli non richiesti, se non chiedere che smettano. Certamente, pero, potete evitare di
ficcanasare quando altre persone stanno giocando.
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| In generale, e buona norma
starsene in silenzio durante le partite di scacchi. Non e certo un gioco per chiacchieroni.
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| Non bisogna mai chiedere
all’avversario di arrendersi. Si vince per scaccomatto all’avversario, o se questi si arrende,
e non prima. Il modo migliore per spingere un giocatore che sta perdendo ad arrendersi, e fare
delle buone mosse.
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| Non e accettabile distrarre
o infastidire l’avversario, in qualsiasi maniera (compresa anche la continua proposta di patta).
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| Queste norme di cortesia
si applicano anche a chi osserva le partite: bisogna rimanere il silenzio e non interferire con il gioco.
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